Yepp incontra il grande fumetto italiano
Un nuovo appuntamento per voi, o amanti del balloon e delle vignette, dei gulp!, degli ouch! e dei xyz#@!!!!
Segnatevi questa data: 27 marzo, ore 17.30, Kursaal di Loano (Biblioteca civica). Dove si trova ormai lo sapete meglio di noi...
Questa volta la superstar del fumetto che Yepp Loano vi presenta è il papà di Lupo Alberto: ladies and gentlemen, per voi e solo per voi SILVER (leggi la biografia completa di Silver), al secolo Guido Silvestri (Modena 9 dicembre 1952), autore di fumetti italiano noto soprattutto per aver dato vita al personaggio umoristico di Lupo Alberto. Silver inizia a lavorare nel campo del fumetto nello studio di Franco Bonvicini -alias Bonvi- autore delle Sturmtruppen, con il quale compie il suo apprendistato. Lavora inizialmente su personaggi già famosi come Cattivik, Nick Carter e Capitan Posapiano; in breve amplia le sue attività iniziando ad essere autore delle proprie storie , sempre con questi personaggi come protagonisti. Nel 1974 avviene la svolta nella sua carriera. Sul Corriere dei Ragazzi iniziano a essere pubblicate delle strisce con protagonisti gli animali di una fattoria. Nonostante la prima striscia in assoluto abbia come protagonista un gallo, è un simpatico lupo azzurro il vero protagonista della serie, ambientata nella fattoria Mc Kenzie: Lupo Alberto, follemente innamorato di una gallina, Marta, ed ostacolato da un grosso cane bobtail di nome Mosè, guardiano del pollaio. il personaggio ed i suoi comprimari riscuotono subito un grande successo, sia nella redazione che tra il pubblico. Le sue strisce, oltre che nel fumetto in edicola, si possono trovare anche sul settimanale Tv Sorrisi e Canzoni dove fa il verso alla televisione italiana.
Da oltre vent'anni vive a Milano.
“L’incontro con Silver” spiega l’Assessore alle Politiche Giovanili, Luca Lettieri “si inserisce nell’ambito del progetto Officina delle Arti YEPP, che anche quest’anno propone un corso di fumetto per ragazzi.
Questo è il secondo incontro in programma per quest’anno. Il primo con Claudio Chiaverotti è andato molto bene. C’è grande interesse tra i ragazzi, e non solo.
Punto di forza del progetto è l’organizzazione degli incontri affidata completamente ai giovani dello YEPP, che hanno dimostrato grande capacità nel rintracciare i fumettisti, conquistando la loro attenzione e disponibilità”.



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